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Gallerie Pedemontana Lombarda - Progetto di gallerie artificiali

Attività svolta dalla Onofrj Engeenering: Consulenza specialistica strutturale; Redazione di elaborati grafici e relazioni di calcolo per la progettazione esecutiva.

Il progetto, commissionato da FICUBE Ingegneria Srl, riguarda il collegamento autostradale Dalmine-Come-Varese-Valico del Gaggiolo delle Concessioni Autostradali Lombarde e Autostrada Pedemontana Lombarda. La società di ingegneria Onofrj Engineering si è occupata del calcolo strutturale di due gallerie artificiali tra le tante presenti nel progetto dell’asse principali e delle viabilità connesse:

1) Galleria Seveso, L=469.21m, struttura realizzata mediante tre muri in c.a. con fondazioni su pali che sorreggono una copertura in profilati di acciaio e pannelli fonoassorbenti.
La sede stradale è divisa in due carreggiate con 3 corsie da 3.75m. una banchina da 3.0m e con allargamenti laterali necessari o per spazi tecnici o per motivi di visibilità. I piedritti
laterali sono di spessore 1.50m e presentano un primo tratto verticale di altezza variabile e un tratto inclinato di circa 30° verso l’interno con altezza costante di 4.50m, sul quale
poggia la copertura metallica. La parete centrale, invece, misura uno spessore di 1.20m con un tratto verticale di 9.40m e un pulvino trapezoidale di altezza 1.20m. e larghezza di
4.0m su cui poggia la copertura. Esternamente alla galleria, al fine di mascherare la parete in calcestruzzo fuoriuscente dal terreno, è prevista una sistemazione in terra rinforzata
per la parete verticale e un ricoprimento della parete inclinata con un sistema leggero di parete vegetale tipo “Green Skin”. Le fondazioni sono nastriformi di dimensioni 5.40x1.50
su pali φ1000 di lunghezza variabile a seconda dell’altezza dei muri. I pali sono del tipo ad elica per lunghezze fino a 24.0m e del tipo trivellati per lunghezza superiori. La copertura
a doppia falda é costituita da profilati metallici del tipo HEB400 disposti ad interasse di 2.0m.

2) Galleria TRMI10 con vasca di accumulo acque, L=400.0m., struttura in c.a. gettata in opera. Il metodo di scavo previsto in sede di progetto è il cosiddetto “Metodo Milano”. Tale metodo prevede:
    A. Realizzazione delle opere di sostegno costituite da paratie di pali laterali trivellati e colonne di jet.grouting;
    B. Esecuzione del cordolo di testa
    C. Scavo sino alla quota d’intradosso copertura
    D. La realizzazione della copertura con il getto di un solettone alleggerito
    E. Scavo sotto copertura sino alla base del corpo stradale

Le strutture di sostegno laterali sono realizzate attraverso pali φ1200 ad interasse di 2.0m. e lunghezza varibiale in funzione dell’altezza di scavo da un massimo di 33.0m ad un minimo di 26.0m.; tra i pali è prevista la realizzazione di colonne in jet-grouting con lunghezza pari a 10m e diametro di 1000mm.
Il cordolo superiore dei pali è realizzato con un getto di 1.50x2.20, mentre la copertura con un getto in opera da 1.20m. di altezza. Per il solettone di copertura, a partire da 50 cm dall’incastro, è previsto un alleggerimento realizzato con un foro quadrato di 70cm per 70cm. disposto ad interasse di 1.0m.
La sezione reagente del solettone, pertanto, è costituita da un doppio T con solette inferiori e superiori di 25cm di spessore e un’anima di 30cm.
La larghezza della copertura varia da un minimo di 11.5m. ad un massimo di 13.23m. così come l’interasse tra le due paratie laterali varia da un minimo di 13.0m. ad un massimo di 14.73m.


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